Martinica e Grenadine - 26 dicembre 5 gennaio 2004

Informazioni

Informazioni Generali:

L’unico documento obbligatorio richiesto è un passaporto con validità di almeno 6 mesi dalla data di partenza.
La lingua più diffusa è l’inglese, ad esclusione della Martinica ove si parla francese.
La moneta corrente più accettata è il dollaro americano, l’Euro in Martinica ed il dollaro caraibico nelle Grenadine. Non è comunque consigliabile l’acquisto di valuta locale a causa dell’alta svalutazione e delle difficoltà di cambio.
E’ consigliabile partire con un po’ di dollari da destinare alle spese [300 US$, tagli piccoli], più qualche Euro per le spese correnti a Parigi ed in Martinica. E’ chiaro che questo calcolo è puramente approssimativo, suscettibile di variazioni a seconda delle spese per gli eventuali ristoranti e gli acquisti personali.
Ricordiamo inoltre che le CC sono accettate in Martinica e nelle isole maggiori, ma spesso rifiutate nelle isole minori delle Grenadine.
Stesso discorso per quanto riguarda le banche, gli sportelli automatici ed i cambi.

I prodotti locali più diffusi sono: ceramiche; oggetti intarsiati in legno; conchiglie; stuoie; ceste intrecciate; manufatti in terracotta; tessuti; abiti; spezie; sigari e rum.
La cucina locale è in prevalenza composta da erbe o radici commestibili, ortaggi, dal frutto dell’albero del pane, molluschi e naturalmente pesce e frutta in abbondanza. La cucina più diffusa è quella creola, fusione tra la cucina francese e quella un po’ più speziata ed esotica delle Indie Occidentali. Nelle isole francesi sono inoltre presenti numerosi bar, panetterie, creperie e pasticcerie.
Fermo restando la possibilità di reperire con discreta facilità cibi ‘europei’, alcuni piatti tipici sono:

• accras, frittelle creole di merluzzo e verdure;
• conch, polpa di strombo gigante, un grosso mollusco, servito con salsa piccante creola;
• crabes farcis, granchi fatti in diversi modi;
• aragoste cucinate in prevalenza alla griglia o bollite;
• dolphin fish, varietà di pesce azzurro che non ha niente a che vedere con il delfino;
• flying fish e king fish, varietà di pesce volante e pesce locale;
• jambayala, piatto creolo a base di riso, prosciutto, molluschi, pomodori, cipolle e spezie.

I frutti tropicali più diffusi sono: ananas, frutto dell’albero del pane, frutto della passione, frutto stella (carambole), guajava (guava), mango, papaya, platano e tamarindo.


Equipaggiamento Consigliato:

La valigia deve essere non del tipo rigido, ma di quelle morbide che si possono ripiegare una volta che sono state svuotate.
Il peso complessivo delle varie valige, escluso il bagaglio a mano, è di 25 kg ca. max. a persona.

E’ consigliato un abbigliamento estivo, pratico e di facile vestibilità. Visto il clima non è necessaria la cerata ed un maglione od al massimo una kee• way sono più che sufficienti per le serate ventose o le sporadiche piogge.
Un paio di scarpe da barca o da ginnastica saranno utili per gli sbarchi a terra e per
le eventuali escursioni. Un cappellino riparerà dal sole, così come un paio di occhiali con lenti protettive ripareranno gli occhi dalla luce e dai riflessi sul mare. Saranno infine utili un telo mare e gli accessori per l’igiene personale.
E’ inutile che portiate l’asciugacapelli perché il sistema elettrico di bordo non è in grado di supportare alti voltaggi ed è giusto sufficiente per i rasoi elettrici.
Cercate comunque di limitare ogni eccesso di vestiario perché lo spazio in barca è comunque poco ed avreste quindi difficoltà a stivare tutto.

In generale i telefoni portatili non hanno problemi di ricezione ad eccezione di alcune zone delle Grenadine che non sono coperte. Sono comunque in vendita, nei principali porti, delle schede telefoniche per telefoni fissi.

L’acquisto di uno o più repellenti (del tipo Autan, Off o similari) contro gli insetti è vivamente consigliato.

Scottarsi ai Carabi è molto più facile che non alle nostre latitudini. E’ bene dotarsi quindi di creme altamente protettive sia per il viso che per il corpo. L’esposizione al sole in barca è continua, motivo per il quale potrebbero essere utili in caso di scottature creme che leniscono le ustioni, tipo Foille o Fitostimoline.

Solo una piccola percentuale di persone al mondo non è soggetta al mal di mare ed anche i grandi navigatori spesso non sono esenti da questo fastidio. E’ infatti fisiologico che il nostro organismo si debba adattare a vivere in un universo sempre in movimento, in cui non ci sono punti fissi di riferimento. Il mal di mare dura solitamente i primi due o tre giorni, poi passa in modo naturale.
Per evitare od al massimo limitare i fastidi, è consigliabile acquistare prima della partenza dei medicinali contro la cinetosi, tipo la Xamamina. In commercio ce ne sono di molti tipi, in compresse, in gomme da masticare, in cerotti o braccialetti. Sono tutti efficaci allo stesso modo ed il principio attivo è la scopolamina, che causa come effetto collaterale solo una lieve sonnolenza. E’ comunque importante per una maggiore efficacia che tali farmaci siano assunti prima della manifestazione dei sintomi stessi del mal di mare.


Salute e Malattie:

Ai Carabi non ci sono rischi per malattie quali malaria o febbre gialla e quindi tali vaccinazioni non sono consigliate. Una normale scorta di medicine per uso quotidiano è quindi più che sufficiente.
Nel kit personale di pronto soccorso non dovrebbero mancare:

• aspirina o paracetamolo
• crema antiustione
• compresse antidiarrea tipo Bimixin
• compresse contro cinetosi tipo Xamamina
• compresse analgesiche tipo Optalidon
• repellente antizanzare
• antistaminici locali
• cerotti, garze e bende
• soluzione disinfettante
• collirio decongestionante
• forbice, pinzetta, termometro
• eventuali soluzioni per lenti a contatto (comunque sconsigliate)
• eventuali terapie personali

Ricordiamo che la reperibilità di medicinali alle Grenadine è praticamente inesistente…