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Croazia - agosto
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Il perimetro di navigazione è compreso tra
la marina di Biograd a nord e l’isola di Korcula a Sud.
I venti dominanti
sono di N/NE con intensità variabile tra i 10-20 knts.
La temperatura in Agosto è compresa tra i 25 e i 30 gradi.
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Imbarcazioni:
10 Bavaria 42 Match (2005)
3 cabine doppie, 6+2 Pax.
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Quote di partecipazione a persona:
14 giorni 1.300,oo Euro
La quota comprende: l’imbarco individuale in cabina doppia,
il noleggio dell’imbarcazione completamente accessoriata, lo
skipper. La quota non comprende: le spese portuali, la cambusa ed
il vitto per lo skipper, le spese per il carburante ed i trasferimenti
da/per base d’imbarco, le pulizie finali. |
Itinerario e Programma:
Due settimane con base di partenza la marina di Sukosan, a 15 km a Sud
di Zara, per una crociera tra le 1000 isole della Croazia. Rade deserte,
brezze ideali per la navigazione, porticcioli e marina accoglienti saranno
il contorno di questa vacanza per una navigazione tra paesaggi ricchi
di storia velica e marinaresca.
Partenza da Sukosan per una navigazione di poche miglia verso Ovest e
l’isola di Ugljan, coperta da pinete, frutteti, ulivi e gerani multicolori.
Prua verso Sud e visita dell’isola di Pasman, dalle baie appartate
e i pini marittimi che protendono i rami sull’acqua.
Sosta prima a Piskera, profonda e riparata insenatura dalle acque cristalline,
poi a Rogoznica. Il paese è situato sulla sommità di una
penisola che offre un ridosso naturale alle imbarcazioni. Il centro abitato
è ricco di storia e porta a tutt’oggi le tracce delle fortificazioni
medioevali, alternando chiese e stretti vicoli pedonali. La popolazione
è composta per la maggior parte da pastori e pescatori presso i
quali non è difficile acquistare il pesce fresco appena scaricato
dai pescherecci.
Dopo una navigazione verso Sud si ormeggia all’isola di Hvar. L’omonima
piccola cittadina è dominata dalla cinquecentesca Fortezza Spantola,
i cui torrioni e le mura fortificate richiamano da molto vicino quelli
di Dubrovnik. Ai lati della piazza sorgono l’antica volta dell’Arsenale
e la cattedrale rinascimentale di Santo Stefano. Dalla stessa piazza la
cittadina si arrampica sul colle della Fortezza con una serie di edifici
di stile veneziano o gotico trai quali spiccano la Torre dell’Orologio
ed il palazzo comunale.
Tappa successiva è Korkula, con l’antica cittadina fortificata,
costruita sulla costa meridionale dell’isola. I muraglioni che difendono
il centro storico, le strette calli ed i palazzi gotico-rinascimentali
sono di origine veneta. Gli storici croati ritengono di sapere che Marco
Polo (qui chiamato Marko) sia nato qui, e del famoso viaggiatore è
anche possibile visitare l’abitazione natale. Le spiagge più
belle, solatie ed accessibili si aprono verso meridione tra numerosissime
baie, spiagge di sabbia, di ciotoli o semplici lastroni di pietra levigata
dalle acque trasparenti e turchesi. Al centro dell’isola si apre
una grande vallata rinomata per la ricchezza della terra e per l’abbondanza
dei raccolti delle piantagioni di fichi, ulivi, peschi e vitigni celebri
tra gli intenditori.
Inizia il rientro verso Nord, con sosta all’isola di Pakleni nella
baia di Soline, proprio di fronte all’estrema punta occidentale
dell’isola di Hvar. Qui sono presenti numerose piccole insenature
punteggiate da piccoli ristorantini con terrazza a mare in cui è
possibile mangiare pesce appena pescato ed una varietà di aragoste
ed astici locali.
Continua la risalita con prua verso Nord alla scoperta dell’isola
di Brac, imponente e dall’aspetto montano, con rigogliose foreste
di pino nero alle quote più alte che si alternano a quelle di pino
marittimo sulla costa. Le baie con numerose spiagge accoglienti sono contornate
dalle ormai abbandonate cave di marmo bianco e pietra, utilizzate nel
passato per costruire il palazzo di Diocleziano a Spalato e la Casa Bianca
a Washington.
Tutta la costa dell’isola è lambita da sorgenti naturali
che rendono l’acqua ancora più cristallina e trasparente.
La punta di Zlatni Rat deve il suo nome ad una lingua di sabbia protesa
nel mare perpendicolarmente alla costa. Il promontorio sabbioso cambia
forma e dimensione a seconda del moto ondoso e della direzione delle correnti
a tal punto che i pescatori della zona sanno prevedere il tempo a seconda
dei movimenti della duna stessa.
Sosta successiva è il paese di Trogir, che sorge nel golfo di
Kastela. Il centro storico è situato su una piccola isola tra la
terraferma, alla quale è unita con un piccolo ponte di pietra,
e l’isola di Ciovo. L’abitato è una piccola città
museo, per la perfetta conservazione degli edifici a testimonianza dell’evoluzione
architettonica, dal romanico agli interni moderni e contemporanei.
Nel pomeriggio arrivo alla marina di Primosten, inserita ai piedi del
piccolo paese che sorge sulla penisola tra i golfi di Raduca e Primosten.
La cittadina è protetta dai forti venti settentrionali e beneficia
di un clima davvero mite, favorevole per la coltivazione di ulivi e vigneti.
Il pittoresco centro abitato è ben conservato, con piccole e strette
viuzze che si snodano tra antiche chiese e palazzi disposti sulle pendici
dell’irta collina.
Partenza alla volta delle isole Kornati, all’interno del parco
naturale protetto. L’arcipelago è composto da più
di 140 isole di rara bellezza, e da un’atmosfera singolare ed irripetibile.
Le isole si allineano lungo la costa in tre serie quasi parallele dalle
forme e dimensioni più disparate. Unica caratteristica comune la
pietra grigia e bianca, brulla dove batte il vento, circondate da rocce
appuntite lungo il lati esposti alla bora, coperte di un’erba straordinariamente
verse nei punti in cui la terra si ancora alla pietra. Il mare intorno
è profondo, senz’onda, ed il colore dell’acqua varia
dall’azzurro al verde smeraldo senza mai perdere in trasparenza
e bellezza dei fondali. Non ci sono strutture di accoglienza se non qualche
casa di pescatore trasformata in ristorante, e la conservazione dei luoghi
ed il rispetto naturalistico sono garantiti dall’autorità
del parco naturale.
Una seconda giornata è dedicata alle Kornati ed alla scoperta
di quest’arcipelago incantato ancora selvaggio e quasi completamente
disabitato. Sul terreno faticosamente rubato al mare ed al vento crescono
fichi e mandorli, mentre una serie di alveari attesta la bontà
è la freschezza del miele locale. Le greggi non hanno stalle e
la sera si radunano attorno alle rare case sulle rive, abituate dai contadini
pescatori. Sorgono all’improvviso pozze di acqua salmastra circondati
da canneti, risorgive naturali che scaturiscono dalle fenditure tra le
rocce.
Al mattino partenza per la baia di Luka Telascica, insenatura meridionale
di Dugi Otok, l’isola più lunga della zona. Qui il mare ha
levigato splendide spiagge di ciottoli, piuttosto solitarie, con numerose
secche dall’acqua verde e blucristallo raggiungibili anche a nuoto.
Luogo di attrazione dell’ampia baia, articolata in venticinque baie
minori e cinque isolotti, è il grande lago Mir, che consente di
nuotare in un’acqua con una temperatura decisamente superiore a
quella del vicinissimo mare. Il livello del lago è curiosamente
mantenuto costante dalle infiltrazioni sottomarine dell’acqua di
mare, che sopperiscono alla mancanza di acqua per le scarsissime piogge.
Rientro alla marina di Sukosan.
N.B.
Il programma della crociera potrà subire variazioni dovute sia
a condizioni meteo sfavorevoli sia ad insindacabili decisioni del comandante
e del capo-flottiglia.
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